Una scuola che educa alla parità oggi, forma al meglio le donne e gli uomini di domani

Una scuola che educa alla parità oggi, forma al meglio le donne e gli uomini di domani

Cosa succede se in una scuola viene regalato un libro (“Uomini è ora di giocare senza falli”- T. Ferrario) alle sole studentesse? 

I ragazzi, giustamente, si sono risentiti e hanno manifestato apertamente il loro disappunto per essere stati esclusi dall’iniziativa: non godere di un beneficio lo si comprende solo quando non viene riconosciuto.

Questo è stato l’esperimento semplice ed efficace che la Dott.ssa Laura Scalfi, Direttore Generale CISFP G. Veronesi (Responsabile Nazionale Scuola di Azione, ndr), ha raccontato di aver realizzato nel Liceo STEAM International di Trento per far comprendere agli studenti cosa significhi, e quanto sia difficile, per una donna accettare di essere esclusa da attività, iniziative, percorsi formativi e professionali e vedersi preclusa gli accessi di carriera in qualifiche e posizioni tradizionalmente di monopolio maschile.

In Italia, il problema della difficoltà di attuare pienamente la parità di genere, e quindi di garantire le condizioni di pari opportunità, è fortemente legato al retaggio culturale e sociale sugli stereotipi dei ruoli. A partire dai modelli di riferimento che si acquisiscono in famiglia legati essenzialmente sulla differenziazione dei ruoli, che vede la cura dei figli e della casa, dei componenti più fragili (disabili e anziani) solitamente a carico delle donne, mentre viene, invece, socialmente riconosciuta e accettata la figura maschile come garante del benessere economico familiare. L’organizzazione tradizionale della famiglia tende con facilità a riproporre lo stesso modello nell’educazione della prole, lo stesso linguaggio e gli stessi esempi da seguire. Educare in modo paritetico con l’alternanza e la condivisione delle responsabilità di cura familiare, incentiva il rispetto degli uni verso gli altri  preservando le reciproche diversità che restano una preziosa ricchezza da valorizzare.

La scuola è il luogo naturale deputato non solo alla formazione delle competenze professionali e personali ma svolge anche un ruolo fondamentale nell’educazione di individui consapevoli e di cittadini responsabili. Finalità e obiettivi che vanno perseguiti soprattutto con l’acquisizione della consapevolezza della parità tra i generi e dei diritti che ne discendono. Una parità al rispetto e al valore dell’equità che vanno costruiti con messaggi trasversali, con modelli ed esempi significativi e funzionali. Promuovere percorsi di orientamento fondati sulle capacità attitudinali e sulle potenzialità da sviluppare rispetto agli stili di apprendimento e agli indirizzi di genere, costituisce sicuramente un buon punto di partenza per avvicinare le giovani studentesse a quelle discipline (le STEM) che sono state sempre percepite come “materie maschili”. Fare questo significa promuovere professionalità di alta qualifica e a retribuzione più elevata, sebbene resti ancora irrisolto il problema del gap salariale e il raggiungimento di una vera equità socio-economica. Incentivare lo studio delle discipline scientifiche, matematiche e tecnologiche significa, come sottolineato dalla Dott.sa Giulia Pastorella (Responsabile Nazionale Innovazione e Digitale di Azione, ndr) promuovere le professionalità e l’imprenditorialità femminile anche nell’HiTech e nella digitalizzazione e portare il pensiero femminile nello sviluppo di applicazioni e di processi di gestione dati eliminando i limiti del pregiudizio di base dovuto ad un settore prevalentemente di stampo maschile.

Risolvere i gap culturali, sociali ed economici, far crescere in ogni ambito politico e/o professionale la presenza femminile, anche con strumenti legislativi volti ad eliminare il “monopolio di genere”, e adottare nuovi modelli educativi è una questione che riguarda ed arricchisce tutti perché mette in positivo movimento le risorse, le energie e le potenzialità di tutte le persone per realizzare appieno il programma per lo sviluppo sostenibile al centro dell’Agenda ONU 2030.

Sono alcune delle riflessioni più significative emerse da questo webinar molto partecipato, organizzato e condotto da tutti i partecipanti con uno spirito costruttivo, improntato al dialogo naturale e funzionale rispetto a tematiche fondamentali per la crescita e la formazione delle generazioni future. Tematiche che Azione ha messo prioritarie nella propria agenda politica.