MONZA PER GLI STUDENTI

MONZA PER GLI STUDENTI

Monza ha circa 120.000 abitanti e circa 25.000* sono gli studenti che frequentano, per l’anno scolastico in corso (20-21), le scuole di ogni ordine e grado localizzate nel territorio comunale.

Il 47% circa degli studenti (11.701 ragazzi) frequenta le scuole superiori monzesi pubbliche e paritarie e la maggioranza di essi (7.053 ragazzi, pari al 60%) è costituita da studenti non residenti, provenienti dalla provincia o, addirittura, da fuori provincia.

Ai 25.000 studenti suddetti, si aggiungono i circa 3.000 iscritti presso la sede monzese del Dipartimento di Medicina e Chirurgia della Università milanese Bicocca che, dislocata presso l’Ospedale San Gerardo, attira studenti da tutta Italia e dall’estero.

Ci sono infine numerosissimi studenti, non precisamente quantificabili ma probabilmente assimilabili a molte centinaia al giorno, che frequentano Monza o, come minimo, transitano dalla nostra città per ragioni connesse al pendolarismo studentescoda e verso” scuole superiori della provincia e università dei capoluoghi, Milano su tutti. Per questi utenti Monza rappresenta una città “snodo” grazie alla interconnessione dei mezzi di traporto che può offrire (es. treno, bus e, prossimamente, metropolitana).

Prescindendo dalla situazione pandemica e nella speranza di poter guardare oltre l’emergenza, questa popolazione studentesca di decine di migliaia di utenti, peraltro in costante e sensibile crescita negli ultimi 20 anni, necessiterebbe di servizi in linea con una concezione moderna del mondo dell’istruzione nel suo complesso, anche al di fuori degli edifici scolastici e del canonico orario di lezione.

Se i trasporti “da e verso”  le scuole rappresentano da questo punto di vista un elemento di primaria importanza, altrettanto importanti dovrebbero essere i servizi di mobilità “dolce” per favorire agli studenti, e non solo, spostamenti veloci, a basso costo e a basso impatto ambientale all’interno della città e tra i nodi logistici della città stessa come la stazioni FS e BUS (posteggi/noleggio bici, piste ciclabili, bike sharing scolastico, ecc.).

Altro elemento fondamentale della offerta di servizi agli “utenti” studenti è rappresentato da spazi diffusi di aggregazione giovanile in cui favorire la socialità ma anche lo studio condiviso, lo scambio di esperienze, l’accesso a percorsi formativi complementari a quelli scolastici, ecc.

Infine, un altro servizio molto importante è rappresentato dalla disponibilità di sale/posti per lo studio individuale e di gruppo.

La città di Monza, a fronte della domanda potenziale espressa dalla suddetta popolazione scolastica, offre un totale di 78 posti studio concentrati nei 3 siti del Centro Sportivo NEI, della Biblioteca Civica e della Biblioteca San Gerardo.

Pur aggiungendo i posti resi disponibili presso alcuni Centri Civici, si raggiungono numeri ben al di sotto delle necessità e fortemente penalizzanti per Monza nel confronto con altre città: COMO 122 posti, BERGAMO 105 posti, MODENA 501 posti, ecc.

Per un confronto con un Comune simile, prendiamo quello di REGGIO EMILIA che ha una popolazione studentesca 2020/2021 assimilabile a quella di Monza e quantificata in di 26.700 studenti circa**: ebbene, l’offerta di posti studio, all’interno delle 6 biblioteche diffuse in città, ammonta a 432 unità, a cui si aggiungono altri posti presso i numerosi centri di aggregazione giovanile e le sedi distaccate dell’Università di Modena/Reggio.

La scarsità di posti studio, di per sé negativa, ha assunto nell’ultimo anno ancora maggiore valenza viste le oggettive difficoltà connesse allo studiare in “casa” in concomitanza con la DAD di fratelli e sorelle e lo smart working dei genitori…

Noi di AZIONE condividiamo senz’altro le limitazioni imposte dalla pandemia alla fruizione dei pochi spazi disponibili (necessità di prenotazione e distanziamento fisico con conseguente ulteriore riduzione dei posti utilizzabili).

Non condividiamo altrettanto le modalità farraginose di prenotazione con cui il Comune di Monza, con l’intento di regolamentare, finisce quasi per impedire l’accesso rendendo prenotabile lo spazio studio per il giorno successivo per singole fasce di un’ora…  https://www.comune.monza.it/it/servizi/Scuole-e-Educazione/Sale-Studio/

Non condividiamo inoltre la gestione degli orari (chiusure a ora pranzo/cena del NEI) e dei giorni di apertura dei 3 poli (chiusi al sabato oltre che alla domenica).

Azione intende chiedere al Comune di Monza, da subito, un rapido ritorno alla normalità anche dei servizi destinati allo studio, in coerenza con il graduale ritorno alla didattica in presenza e con le novità annunciate dal Governo in tema di prossima “ripartenza” di attività economiche e produttive.

NOTE:

* NOTIZIARIO STATISTICO N.3 2021 DEL COMUNE DI MONZA

** ANNUARIO STATISTICO DELLA SCUOLA REGGIANA 2020-2021