E’ nato Arcore in Azione

E’ nato Arcore in Azione

Anche ad Arcore nasce un gruppo di aderenti del partito di Carlo Calenda. Il primo obiettivo è quello di partecipare alle elezioni comunali, previste in primavera. 

La Lombardia conferma di essere una delle regioni dove Azione, il partito fondato nel novembre dello scorso anno da Carlo Calenda e Matteo Richetti sta raccogliendo i maggiori consensi.

A dimostrarlo non solo i numeri dei sondaggi, in crescita costante, ma il numero sempre maggiore  di gruppi che si stanno costituendo sul territorio.

Dopo Monza, Seregno, Brugherio un altro importante comune della provincia di Monza come Arcore vede infatti la nascita di un gruppo territoriale. 

La creazione dei gruppi risponde a una precisa strategia politica; Azione vuole infatti essere un partito presente sui territori e attivo a tutti i livelli; non un fenomeno politico mediatico o espressione di un singolo leader ma una forza in cui possano impegnare i cittadini che si riconoscono nei valori del liberalismo sociale e del popolarismo e vogliono una politica dove la competenza e la preparazione della classe dirigente torni ad essere un valore primario. 

Per il gruppo di Arcore, in piena coerenza con lo spirito pragmatico di Azione, già dalla nascita ci sarà da confrontarsi con un’importante scadenza elettorale, visto che in primavera ci saranno le elezioni comunali. 

“La prossima tornata elettorale è per Arcore in Azione una scadenza importantissima – ha dichiarato Jacopo Noli, portavoce e coordinatore del gruppo – stiamo già interloquendo con le forze del centrosinistra, che hanno governato Arcore in questi anni, per costruire una piattaforma politica comune in cui Azione porterà il proprio contributo”.

Tra gli argomenti focalizzati dagli “azionisti” arcoresi sicuramente temi molto sentiti, come la viabilità, la difesa dell’ambiente ma anche riflessioni originali, come quella sul tema del disagio. “In Italia permane uno stigma sociale nei confronti delle persone che soffrono di un disagio psicologico; malesseri molto diffusi – ha sottolineato Jacopo Noli – tanto più in questo periodo emergenziale, che minano la coesione di una comunità. Giusto che anche i Comuni, che sono le istituzioni più vicine alle persone, possano attivarsi per monitorarlo e aiutare chi ne è vittima”.