Diminuisce il tasso di criminalità

Diminuisce il tasso di criminalità

Diminuisce il tasso di criminalità

VIOLENZA SULLE DONNE: ANCORA TANTO DA FARE E IN FRETTA

Lo scorso 10 marzo è stata presentata l’ottava edizione ISTAT del Rapporto sul Benessere equo e sostenibile.

Questo ricorrente studio ha utilizzato un sistema molto ricco di indicatori, aggiornati a quelli più recenti sulla pandemia da Covid-19, anche alla luce delle linee guida del  programma #NextGenerationEU.

Sul tema della sicurezza, tali rapporti hanno mostrato una tendenza al miglioramento, dovuta solo in parte alle limitazioni imposte dal Coronavirus. 

Nel contesto europeo, l’Italia si colloca tra i paesi con la più bassa incidenza di omicidi, mentre per quanto riguarda i furti in abitazione e le rapine i tassi permangono ancora elevati rispetto agli altri paesi, nonostante i miglioramenti conseguiti nell’ultimo decennio. 

L’Istat ha dimostrato che i risultati differiscono in base alla zona territoriale di interesse: gli omicidi sono più diffusi nel Mezzogiorno, sebbene anche qui fortemente diminuiti nel tempo, mentre i furti in abitazione e i borseggi prevalgono nel Centro-Nord; il livello di sicurezza percepito dalla popolazione risulta maggiore nei comuni di piccole dimensioni rispetto ai comuni centro delle aree di grande urbanizzazione. 

Tuttavia, la percezione di sicurezza non è uniformemente distribuita nella popolazione, ma varia secondo il genere, l’età e il titolo di studio. 

Permane una seria preoccupazione per il fenomeno della violenza sulle donne. 

Difatti, lo scorso anno, complici le limitazioni imposte dal lockdown, si è registrato un netto calo di commissione per alcune forme di criminalità e una aumentata percezione di sicurezza, tranne nel caso della violenza contro le donne: il numero di emergenza dedicato alle donne vittime di violenza, 1522, ha registrato un forte aumento di telefonate, in parte anche in virtù delle molteplici campagne informative e di sensibilizzazione contro la violenza e lo stalking promosse a sostegno delle donne. 

Per quanto tali dati siano ancor allarmanti e preoccupanti, occorre riconoscere che viene registrato, via via, un miglioramento del trend. 

Non serve allarmare la popolazione sui dati della sicurezza, piuttosto è utile fornire alla cittadinanza gli elementi di verità che si possono acquisire attraverso le analisi eseguite da enti terzi. 

È bene ricordare, nonostante le strumentalizzazioni di certe aree politiche, che in Italia la dimensione quantitativa degli omicidi è molto contenuta, se paragonata a quella degli altri Paesi europei. Infatti, l’Italia si colloca oggi tra i paesi con la più bassa incidenza di omicidi, posizionandosi in fondo alla graduatoria con un valore molto al di sotto della media europea (0,57 omicidi per 100 mila abitanti nel 2018 rispetto ad una media dei paesi Ue28 di 0,93). Nel 2019, le vittime di omicidio sono state 204 uomini e 111 donne (rispettivamente 0,70 e 0,36 omicidi per 100 mila abitanti dello stesso sesso). Tra il 2018 e il 2019 si conferma la tendenza alla diminuzione del tasso di omicidi sia degli uomini (era 0,72 nel 2018), sia delle donne (0,43 nel 2018) – Fonte Istat, Ministero dell’Intero e Direzione Centrale Polizia Criminale-.


Le analisi condotte hanno confermato che le violenze si verificano principalmente in casa: l’85,6% delle vittime dichiara, infatti, che l’atto violento si è consumato nella propria abitazione. 

Ma ciò che desta ancora oggi maggiore preoccupazione è il dato sul numero di denunce alle Forze dell’ordine, ancora troppo basso: solo il 14,3% dichiara di aver presentato una denuncia, a cui va aggiunto un 2,6% delle vittime che ha presentato la denuncia ma poi l’ha ritirata.

Ciò dimostra che gli Enti pubblici, locali e non, devono urgentemente mettere a disposizione di chi ne ha bisogno spazi e personale specializzato con il fine di rendere più semplice alle vittime difendersi con l’aiuto dello Stato. 

Monza in Azione, unitamente ad altre componenti politiche del centro sinistra e associazioni, stanno presentando ripetutamente e costantemente all’Amministrazione Comunale di Monza numerose iniziative concrete e volte a stimolare una intensificazione sul territorio dei centri antiviolenza. 

Quanto ai reati predatori, occorre segnalare che i furti in abitazione, borseggi e rapine continuano a diminuire e non solo sotto il lockdown. 

I dati delle denunce dei cittadini alle Forze dell’ordine e quelli dell’attività investigativa delle Forze di polizia mostrano una forte riduzione dei reati nel primo semestre 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un risultato atteso, conseguenza diretta delle limitazioni agli spostamenti imposte dall’emergenza sanitaria, che ha riguardato soprattutto i reati predatori: diminuisce il numero dei furti (-51,9% dei furti con destrezza e -39,3% di quelli in abitazione) e quello delle rapine (-29,3%). Al contrario, i delitti informatici hanno registrato un aumento (+24%) così come, pur in modo più contenuto, le truffe e frodi informatiche (+1,9%) – fonti Istat e Direzione Centrale della Polizia Criminale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, Servizio Analisi Criminale.

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Pertanto, alla luce dei dati rilasciati recentemente, è emerso come in Italia il generale tasso di criminalità sia ancora considerevole ma tra i più bassi d’Europa. Non serve, dunque, spaventare le persone strumentalizzando le notizie e incutendo volutamente un senso di insicurezza infondato. Bisogna approfondire il fenomeno e intervenire chirurgicamente lì dove occorre, con competenza e speditezza. 

C’è ancora tanto da fare, non soltanto in termini di controllo di polizia sul territorio – che certamente va garantito al meglio – bensì, preventivamente, sotto un profilo culturale e di informazione : occorre predisporre maggiori e più efficaci misure di sicurezza e tutela, in specie per le donne, iniziando dalle scuole e dalle famiglie. 

Si può fare molto anche e soprattutto a livello locale, iniziando dal proprio Comune, dal proprio quartiere. 

Per questo Monza in Azione ha ritenuto indispensabile costituire un tavolo tematico sulle pari opportunità diretto da Alessandra Grifeo (aperto a tutti e a disposizione di chiunque voglia dare una mano), proprio per agevolare una attività di sensibilizzazione, di approfondimento culturale e civico in merito all’inestimabile  ruolo e alla centralità della figura della donna nella vita di tutti noi. 

Monza in Azione sarà sempre al fianco di coloro che subiscono violenze di ogni genere. 

Insieme e in Azione si può fare il bene di tutti. 

Monza In Azione

Tullio Parrella

Silvio Maragucci